I luoghi che ho visitato

January 25th, 2008

ecco una mappa dei luoghi che ho visitato in Europa

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acune nuove informazioni su di noi

May 4th, 2007

sono passati molti giorni e diverse settmane dall’ultima vlta che vi ho aggiornato sulla nostra vita qui “nel Porto“.

le notizie pi interessati riguardano la possibilit che ho di EVITARE di sostenere un fastidiosissimo esame di lingua cinese, in quanto presente nel mio piano di studi ( obbligatorio) ed assolutamente inutile, dal momento che non user mai questa lingua in ambito lavorativo.
la possibilit nasce dal fato che nel lontanissimo anno accademico 1995/6 ero iscritto all’allora chiamato “corso per traduttori e interpreti di cinese” presso l’universit di Venezia. a quel tempo ho sostenuto un solo esame (poi ho lasciao gli studi), che era proprio lingua cinese.
mi sono informato e l’ateneo mi ha detto che posso ottenere il riconoscimento sborsando la lieve somma di 270,00!
dopo aver chiesto agli amici pi cari che cosa mi consigliassero (”FACCIO L’ESAME O MI ALLEGGERISCO IL PORTAFOGLIO?”), ho deciso di pagare e (SPERIAMO!!!) vedermi riconosciuto l’esame impolverato presso gli scantinati della facolt veneziana.

un’altra importante novit che ho iniziato a girare il Portogallo in lungo e in largo, per completare la raccolta di registrazioni che servono per la mia tesi.
il lavoro che sto svolgendo riguarda la descrizione e la (ri)classificazione degli accenti regionali del portoghese moderno: in altre parole, come pronunciano e parlano a Coimbra, Sagres, Viana do Castelo, Covilh…
questo progetto per me molto importante, in quanto apre un filone che potr essere sviluppato e arricchito in questo ambito. tra i lavori in cantiere (nel senso che c’ sicuramente i lbisogno di farli, il quando lo si far da vedere…) c’ la creazione di:

  • un dizionario di pronuncia del portoghese (in cui includere anche le varianti brasiliane). L’opera dovrebbe fornire la buona pronuncia: non solo quella tradizionale, ma anche quella moderna, oltre a quella accettabile e tollerata; indicare, inoltre, le pronunce trascurate da evitare (cio i vari e frequenti errori, anche ortografici), quelle intenzionali, per ‘far vedere che si sa’ e quelle auliche, sempre in rapporto con le pronunce standardizzanti;
  • un manuale della pronuncia portoghese (naturale complemento del dizionario). L’opera dovrebbe anch’essa fornire la buona pronuncia (nelle versioni lusitana e brasiliana), non solo quella tradizionale, ma anche quella moderna. Indica, inoltre, le varie pronunce da evitare e quelle particolari. Tutto cisempre messo in rapporto anche con le pronunce regionali tipiche, che sono descritte in capitoli appositi. Dovrebbe anche trattare ampiamente dell’intonazione e dell’interpretazione adeguata delle frasi e di brani interi.

come potete vedere, il lavoro non manca!

per quanto riguarda noi, avrei finito. altre novit sarebbe riceverle da voi, cari lettori e amici miei e di Maggie!